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 Tra
chiese e castelli
in Canavese 
Il Circuito dei Castelli del Canavese è un itinerario che trascorre
dalle testimonianze del Medioevo al fasto e al rigore dei Savoia,
all’ombra di imponenti torri, possenti mura merlate e verdi
parchi. |
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Il Duomo di Chivasso, caratterizzato
da un alto portale. |
Questo itinerario parte da
Ivrea, con il suo imponente "Castello
dalle rosse torri" che ha mantenuto fino ai giorni
nostri il caratteristico aspetto di fortezza difensiva. Lasciata
la città, in breve si raggiunge Masino,
il cui maniero, di origine altomedievale e
per dieci secoli residenza dei conti Valperga di Masino, dal
1987 è proprietà del FAI; nella cappella interna
sono conservate le ceneri di Arduino d'Ivrea (955-1014), primo
re d'Italia.
Percorrendo strade immerse nel verde si arriva alla fortezza
di Moncrivello, che fu dimora della duchessa
Jolanda di Francia. Tappa successiva è Mazzè,
dove due castelli costituiscono un interessante
complesso monumentale: quello "piccolo"
fu edificato nel XIII secolo dai conti di Valperga; quello
"grande", posto a dominio della Dora Baltea,
venne ricostruito nell'Ottocento secondo lo stile architettonico
medioevale. Al suo interno è ospitata la collezione
del Museo Sotterraneo della Tortura.
A Foglizzo si trova la Chiesa parrocchiale
di Santa Maria Maddalena, una delle opere più
pregevoli dell’architetto barocco Bernardo Antonio Vittone,
mentre a Montanaro è d’obbligo
una visita al complesso abbaziale, costituito
dalla Chiesa parrocchiale di San Nicolao di Bari e dalla
Chiesa della Confraternita di Santa Marta, anch’essa
del Vittone. Il Duomo di Chivasso,
dedicato all’Assunta, |
vanta una facciata gotica
tra le più interessanti del Canavese e, all’interno,
una pala d’altare di Defendente Ferrari (XVI sec.).
Tappa successiva è l’Abbazia di Fruttuaria
a San Benigno Canavese, la cui struttura architettonica
testimonia un percorso storico-religioso che si snoda dal Mille
al XVIII secolo. A Rivarolo Canavese si trovano
diverse chiese barocche e il Castello Malgrà,
edificato nel XIV secolo e sottoposto a restauri nell’Ottocento
a opera dell’architetto Alfredo D’Andrade, che fece
ricostruire le mura merlate e il caratteristico ponte levatoio.
Dopo pochi chilometri si giunge a Rivara, dove
il cosiddetto Castello Nuovo, di origine barocca,
è oggi sede di un centro d’arte contemporanea.
Tornando verso Rivarolo, si prosegue per Agliè,
famosa per la residenza sabauda risalente al
XII secolo e più volte ristrutturata; l’edificio
è circondato da |

Il "Castello dalle rosse torri" di Ivrea |
Il castello di Agliè. |
eleganti giardini e da un
vasto parco. Da non perdere la Chiesa barocca di Santa
Marta, progettata dall’architetto Costanzo Michela.
Poco lontano, il castello di San Giorgio Canavese
si presenta come un’imponente dimora nobiliare caratterizzata
da ambienti ricchi di decorazioni. L’ultima tappa di questo
tour canavesano è Strambino, dove spicca
la Chiesa parrocchiale dei Santi Michele e Solutore,
gioiello del barocco piemontese. |
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| Provincia
di Torino - Assessorato Turismo
e Sport - Via Maria Vittoria, 12 - Torino |
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